BUSHIDO È CON MIELIZIA

Siamo orgogliosi di comunicare che a partire dal 01 Aprile e fino a tutto Giugno 2022 Bushido attiverà una collaborazione con Mielizia, marchio Bolognese con sede a Monterenzio, con una storia che inizia nel 1979 e rappresenta gli apicoltori di CONAPI, Consorzio Nazionale Apicoltori, la più grande cooperativa di apicoltori in Italia e una delle più importanti nel mondo.

Gli apicoltori Mielizia sono coltivatori di biodiversità e lavorano insieme alle api creando le condizioni affinché questi meravigliosi insetti possano produrre mieli, pollini e prodotti apistici buoni e puliti. Nettari fragranti sono trasformati dalle api in mieli profumatissimi, una delizia per i nostri sensi. Così nascono i prodotti Mielizia, dopo scrupolosi controlli, con un processo produttivo delicato e rispettoso delle proprietà organolettiche e nutrizionali, così come la natura ha voluto, in grado di restituire i profumi e i sapori tipici di ogni territorio. 

I mieli Mielizia sono 100% italiani, con indicazione della regionalità in etichetta, tracciabili e di filiera dei soci apicoltori. Sono prodotti di alta qualità, non pastorizzati, ma lavorati alla temperatura dell’alveare, nel massimo rispetto del prodotto, per mantenere inalterate proprietà nutrizionali e le caratteristiche organolettiche (gusto, aroma, consistenza…).

Il miele è energia subito disponibile ed è possibile sostituire in toto lo zucchero con questo prodotto naturale, vero dono delle api. Gli altri prodotti proposti sono il polline, integratore naturale, ricco di proteine vegetali, ideale a colazione, nello yogurt, nei succhi, sciolto in acqua o nel miele. Troviamo poi integratori in bustina a base di miele con aggiunta di estratti vegetali: energia bio ed energia sport bio.
Sono presenti in assortimento anche delle gustose barrette raw, cioè lavorate a freddo, energetiche alla frutta con polline e pappa reale, chiamate energia bio ed energia sport bio.
Da non dimenticare le composte di frutta, con alta percentuale di frutta e miele come dolcificante, senza pectina, i frollini, senza uova e latte aggiunti, senza olio di palma e grassi animali e dolcificati con miele.

Ultima novità, le barrette sesamo e miele, con solo 2 ingredienti, senza aromi e sciroppi, fonte di fibre.
I prodotti omaggiati ai BUSHIDO sono tutti naturali e le loro caratteristiche comuni sono le seguenti: con prodotti dell’alveare italiani, di filiera e bio, con pochi ingredienti e sempre molto selezionati.

Con Mielizia e con Conapi, i Bushido si impegnano a promuovere i valori che accomunano entrambi: rispetto, sacrificio, passione, gioco di squadra, nessuna gerarchia.




Per maggiori approfondimenti: www.mielizia.com (nella sezione shop utilizzando il codice BUSHIDO15, avrete uno sconto riservato del 15%) 

70.3 DUBAI

Gara casalinga o internazionale?

Poco importa, se alla fine si chiude con un PersonalBest! Oggi vi presentiamo il racconto della gara di Vincenzo

Ricominciamo  da dove si era conclusa la scorsa stagione di Triathlon medio: IM Dubai 70.3!

Per garantire un ambiente sicuro Ironman ha richiesto il tampone obbligatorio per tutti e mascherina obbligatoria nelle fasi di pre-gara e post gara.

Mi considero molto fortunato a riuscire a gareggiare in un evento del genere vista la situazione COVID-19 presente in tutto il mondo.

L’approccio alla gara è molto combattuto perché da un lato sono riuscito a prepararmi abbastanza bene, dall’altro la gara è slittata di circa 6 settimane in avanti rispetto al solito. Per fortuna, due giorni prima, l’organizzazione anticipa l’orario di partenza di 40 minuti e questo ci fa stare un po' più tranquilli in vista della giornata di caldo che ci accompagnerà.

Il mattino della gara, come da rito, arrivo in transition per tempo e preparo borracce e gel; tutti aspettiamo l’annuncio relative al nuoto con Muta o senza, ed alla fine arriva: Muta opzionale!

Riappendo le sacche, consegno quella bianca e raggiungo i compagni d’allenamento per due chiacchiere prima di indossare la muta e dirigermi verso la partenza del nuoto.

Partono I PRO (uomini e donne) e poi, a turni di 4, inizia la gara di noi age group.

Butto la mascherina non appena arriva il mio turno e si parte: ore 6:48, si va!!!

Il mare é relativamente calmo e riesco a nuotare bene (per I miei standard) ; mi scivola il chip da sotto la muta, me ne accorgo in tempo per stringerlo ed evitare di perderlo. Al giro di boa, quando il percorso  di ritorno mi porta verso la spiaggia, c’é un bel sole che di certo non aiuta a definire dove andare, ma di boa in boa riesco ad evitare di fare metri extra: sono fuori!

Di corsa in T1, via la muta, indosso il casco, il pettorale, le scarpe, la protezione solare e mi dirigo verso la bici.

Esco in bici alle 7:36 ci sono 90KM che mi aspettano. Un giro unico, 45KM verso il deserto e ritorno. É la prima gara in cui monto la lenticolare presa in prestito. L’andata va via liscia con un vento frontale non fortissimo, il ritorno con vento a favore mi permette di risparmiare energie in vista della corsa sul lungomare. Rientro in T2 alle 10:02 quasi pronto per correre.

Esco dalla T2 e mi trovo ad affrontare la mia bestia nera, il mio tallone d’Achille nel 70.3: la mezza maratona. I primi 2KM faccio in modo di non strafare ma tra il KM 4 ed il KM 6 ho una pesantezza di gambe impressionante e mi trovo costretto a camminare anche per vedere se la situazione é recuperabile. Per fortuna riprendo e, passo dopo passo, sono di nuovo in pista senza nessun fastidio o pesantezza.

Da li alla fine ho avuto il supporto costante di Veronica che faceva la cronaca su WhatsApp dei miei progressi, dei compagni di squadra che seguivano dall’italia e dei compagni di allenamento sul percorso.

Arrivo all’inizio del tappeto rosso IM, batto il cinque al coach e vado a prendere la medaglia: 5h11'49".

Anche se con un leggero amaro in bocca (volevo fare sub5), non posso che chiudere felice: ripartiamo da QUI!

Forza Bushido!

 

Vincenzo

DUATHLON SANTENA 2021

Siamo tornati in gara!

Ecco il racconto di Franco, reduce questa domenica del Duathlon Santena!!!

DUATHLON SANTENA

7 Marzo finalmente si torna a gareggiare, a mettere un pettorale. Siamo a Santena, gara di duathlon quindi 5 km di corsa, 20 km di bici e ancora corsa per 2,5 km.

E’ una gara che ho già fatto qui e quindi conosco bene il percorso, scopro quella mattina che il percorso della corsa è cambiato per via delle disposizioni Covid.

Ci sono circa 500 atleti, è tutto organizzato come si deve, percorsi a senso unico, mascherine e igienizzante per le mani sempre a disposizione. Non c’e’ tanto pubblico ma va bene così, partono prima le donne, si parte di 5 in 5 con un gap di 10 secondi.

Io parto all’incirca alle 13,30, sono bello gasato e me ne rendo conto dal primo km e poi mi assesto su quello che è un passo più adatto alle mie capacità, arrivo in zona cambio e prendo la bici dopo circa 21 minuti e mezzo, parto e cerco di non forzare troppo, quando riesco mi metto sulle prolunghe, ogni tanto mi passano gruppetti di atleti neanche fosse una granfondo, alla fine chiudo la frazione bici in 43 minuti circa.

Riparto per gli ultimi 2,5 km di corsa, provo a trovare subito un ritmo ma mi ci va tutto il primo km per cui mi rimane 1,5 km per provare a correre bene e arrivare in maniera decente.

Chiudo il duathlon con un tempo di 1h21’, non pienamente soddisfatto della frazione bici ma pienamente contento di aver assaporato di nuovo il clima della gara, lo stare in mezzo ad altri atleti come me. La manifestazione si è svolta tutta in modo impeccabile e non c’è stato nessun problema.

 

FRANCO

Paola da 0 a 100

Il Presidente dei Bushido, ospite su SportFace ci racconta come nasce la sua passione per il running e la porta fino a correre i 100 kilometri del Passatore, passando per un’ infinità di 21Km, maratone, duathlon, assaggiando il profumo del triathlon e regalando a tutti noi un sorriso immenso e il desiderio di tornare ad appiccicarci il pettorale!

BUSHIDO IN FUORISOGLIA

In questo periodo anche quattro chiacchiere sul triathlon fanno brillare gli occhi e rivivere le emozioni delle nostre avventure!

Siamo veramente orgogliosi di presentare l’intervista a FUORISOGLIA del nostro super Ironman Ruggero Baldo

Allenarsi di Corsa

adventure athlete athletic daylight

Il rumore era quello inconfondibile della suola che per una frazione di secondo tocca l’asfalto e spinge, una falcata dopo l’altra. Il respiro affannato era quello che gli usciva quando provava ad allungare per andare più forte dei pensieri. Sulla sua destra nel frattempo nel mare riecheggiavano quelle onde alte, quelle che rimangono dopo che il Sole ha sconfitto la tempesta della notte appena passata.
La stagione era ormai volta alla conclusione e correre in quel lungomare deserto era una vera e propria fetta di Paradiso. Era solitario per natura e aveva imparato a scegliere gli orari per correre in modo tale da incrociare il minor numero di persone possibile.
Di chilometri ne aveva già macinati parecchi quella mattina e avrebbe già dovuto essere nella fase di scarico, ma tant’è, voleva portarsi un po’ di più verso il limite per fare il pieno di endorfine e riuscire poi finalmente a crollare quella notte.
Stava arrivando alla fontana, quella posta all’inizio del lungo molo e aveva deciso che poteva bastare così, quando intravvide quella sagoma in lontananza, lei stava arrivando dal lato opposto.
Durante tutta quell’Estate l’aveva incrociata, oramai ne conosceva perfettamente la postura, la cadenza e persino il profumo. Non si erano mai parlati, solo dopo molte settimane di allenamenti nei quali si incrociavano sistematicamente avevano iniziato a scambiarsi un sorriso di complicità. La complicità di chi sa che per trovarsi a macinare chilometri sulle proprie gambe in una torrida mattina di luglio oppure di agosto, ci vuole qualcosa di molto, molto più deciso della semplice voglia di mantenersi in forma oppure di smaltire quella fetta di dolce in più buttata giù la sera prima.
Lui buttò la testa sotto il forte getto d’acqua gelida, senza nemmeno sfilarsi gli avvolgenti occhiali da sole. Quando si rialzò, con l’acqua che gli colava sul torace, sentì per la prima volta la sua voce sorridente “Ora che sono spariti tutti, si ragiona qui, vero?”
Rimase in silenzio per un istante, sfilò gli occhiali e sorrise “Persino la tua voce è bellissima, piacere, io sono Achille.” E le porse così la mano.
“Piacere Achille, persino il tuo nome è interessante, io sono Bianca” e sorrise, forte come mai aveva fatto prima incrociandolo.
“Bianca, che ne diresti di sfilarci le scarpette e goderci questo molo tutto per noi?”
Iniziò così quell’autunno, con il profumo della loro primavera, mentre dentro ai loro sorrisi sentivano che presto sarebbe scoppiata la loro fragorosa lunghissima Estate.

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