Ricominciamo da dove si era conclusa la scorsa stagione di Triathlon medio: IM Dubai 70.3!
Per garantire un ambiente sicuro Ironman ha richiesto il tampone obbligatorio per tutti e mascherina obbligatoria nelle fasi di pre-gara e post gara.
Mi considero molto fortunato a riuscire a gareggiare in un evento del genere vista la situazione COVID-19 presente in tutto il mondo.
L’approccio alla gara è molto combattuto perché da un lato sono riuscito a prepararmi abbastanza bene, dall’altro la gara è slittata di circa 6 settimane in avanti rispetto al solito. Per fortuna, due giorni prima, l’organizzazione anticipa l’orario di partenza di 40 minuti e questo ci fa stare un po' più tranquilli in vista della giornata di caldo che ci accompagnerà.
Il mattino della gara, come da rito, arrivo in transition per tempo e preparo borracce e gel; tutti aspettiamo l’annuncio relative al nuoto con Muta o senza, ed alla fine arriva: Muta opzionale!
Riappendo le sacche, consegno quella bianca e raggiungo i compagni d’allenamento per due chiacchiere prima di indossare la muta e dirigermi verso la partenza del nuoto.
Partono I PRO (uomini e donne) e poi, a turni di 4, inizia la gara di noi age group.
Butto la mascherina non appena arriva il mio turno e si parte: ore 6:48, si va!!!
Il mare é relativamente calmo e riesco a nuotare bene (per I miei standard) ; mi scivola il chip da sotto la muta, me ne accorgo in tempo per stringerlo ed evitare di perderlo. Al giro di boa, quando il percorso di ritorno mi porta verso la spiaggia, c’é un bel sole che di certo non aiuta a definire dove andare, ma di boa in boa riesco ad evitare di fare metri extra: sono fuori!
Di corsa in T1, via la muta, indosso il casco, il pettorale, le scarpe, la protezione solare e mi dirigo verso la bici.
Esco in bici alle 7:36 ci sono 90KM che mi aspettano. Un giro unico, 45KM verso il deserto e ritorno. É la prima gara in cui monto la lenticolare presa in prestito. L’andata va via liscia con un vento frontale non fortissimo, il ritorno con vento a favore mi permette di risparmiare energie in vista della corsa sul lungomare. Rientro in T2 alle 10:02 quasi pronto per correre.
Esco dalla T2 e mi trovo ad affrontare la mia bestia nera, il mio tallone d’Achille nel 70.3: la mezza maratona. I primi 2KM faccio in modo di non strafare ma tra il KM 4 ed il KM 6 ho una pesantezza di gambe impressionante e mi trovo costretto a camminare anche per vedere se la situazione é recuperabile. Per fortuna riprendo e, passo dopo passo, sono di nuovo in pista senza nessun fastidio o pesantezza.
Da li alla fine ho avuto il supporto costante di Veronica che faceva la cronaca su WhatsApp dei miei progressi, dei compagni di squadra che seguivano dall’italia e dei compagni di allenamento sul percorso.
Arrivo all’inizio del tappeto rosso IM, batto il cinque al coach e vado a prendere la medaglia: 5h11'49".
Anche se con un leggero amaro in bocca (volevo fare sub5), non posso che chiudere felice: ripartiamo da QUI!
Forza Bushido!
Vincenzo